a cura di D. Domenico
Tarcisio era un ragazzino che frequentava le Catacombe di San Callisto ed era tanto fedele alla vita della giovane Chiesa romana da ricevere tutti i sacramenti, nonostante essi si amministrassero allora solo agli adulti; prima del battesimo si richiedeva a quei tempi un periodo triennale ("catecumenato") di preparazione. Durante la Veglia Pasquale Tarcisio ricevette i tre sacramenti dell'iniziazione cristiana, il battesimo, l'eucaristia e la confermazione. Negli anni dell’imperatore Valeriano le persecuzioni erano veramente brutali ed era diventato assai difficile il compito dei diaconi e degli accoliti, che dovevano portare l'eucaristia dalle Catacombe alle carceri, dove erano imprigionati i cristiani, e agli ammalati. Un giorno il sacerdote si guardò attorno per cercare qualcuno che si incaricasse di tale gravoso compito. Solo Tarcisio si offre volontario. Alla protesta del sacerdote, che lo riteneva troppo giovane, egli rispose: "Morirò piuttosto di cederla". Il pericolo era sia di essere imprigionati, in quanto cristiani, sia di vedersi sottratta l’ostia consacrata, il che sarebbe stato un sacrilegio. Tarcisio attraversò dunque le vie della città, evitando sia i luoghi molto frequentati sia quelli troppo deserti. Non distava molto dal carcere: c'era soltanto da attraversare una grande piazza, dove alcuni ragazzi che giocavano. Tarcisio era da loro conosciuto, ma non sapevano che era un cristiano. Egli rifiutò l'invito a giocare ma uno di loro si accorse che custodiva qualcosa. Giunse un signore anziano che capì che era un cristiano che portava l’eucaristia e dette inizio al pestaggio: il sangue di Tarcisio cominciò a spandersi su quel luogo. Giunse allora un ufficiale di nome Quadrato, segretamente cristiano, che intimò ai ragazzi di andarsene. Si chinò quindi sul morente Tarcisio che gli disse: "Io sto morendo, Quadrato, ma il Corpo del Signore è salvo! Ti prego, portami dal sacerdote!". Giunto là, Tarcisio era già morto. Subito le sue spoglie furono poste nelle stesse Catacombe di San Callisto.
Avvisi....
Per informazioni scrivi all'indirizzo oratoriosantarcisio@yahoo.it
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mercoledì 9 dicembre 2009
venerdì 16 ottobre 2009
Ma chi era San Tarcisio ?
Lo sapete che la sua statua è conservata al Louvre di Parigi. L’unica chiesa dedicata a lui nel mondo è però la nostra Ma noi conosciamo la sua storia?
Don Domenico
A San Tarcisio sono stati dedicati altari a Grottaferrata, Napoli, Pesaro, Forlí, Fossano, Versailles, etc. Una efficace scultura di S. Tarcisio, ad opera di Falguière, ispirata ad un'opera di David, è conservata al Louvre; S. Tarcisio vi è rappresentato steso a terra stringendo al cuore l'Eucaristia. A Roma si conserva un dipinto del Cisterna nella chiesa del Corpus Domini alla Nomentana; altri quadri sono nelle chiese di S. Silvestro in Capite, di S. Maria in Monte Santo, di S. Sebastiano sulla via Appia; una scultura del faentino Enrico Dal Monte (1916) è venerata nella chiesa di S. Lorenzo in Faenza. L’unica chiesa però dedicata a lui è la nostra, che viene aperta al pubblico nell’aprile del 1927. Nel 1933 padre Leonardo Bello, Ministro generale dell’Ordine Francescano, accetta la proposta del Vicariato di Roma di erigere una parrocchia e di costruire di conseguenza una nuova chiesa. La parrocchia è eretta il 1 marzo 1935; la nuova chiesa è costruita negli anni immediatamente precedenti la guerra, nel 1938-1939. (prima parte)
Don Domenico
A San Tarcisio sono stati dedicati altari a Grottaferrata, Napoli, Pesaro, Forlí, Fossano, Versailles, etc. Una efficace scultura di S. Tarcisio, ad opera di Falguière, ispirata ad un'opera di David, è conservata al Louvre; S. Tarcisio vi è rappresentato steso a terra stringendo al cuore l'Eucaristia. A Roma si conserva un dipinto del Cisterna nella chiesa del Corpus Domini alla Nomentana; altri quadri sono nelle chiese di S. Silvestro in Capite, di S. Maria in Monte Santo, di S. Sebastiano sulla via Appia; una scultura del faentino Enrico Dal Monte (1916) è venerata nella chiesa di S. Lorenzo in Faenza. L’unica chiesa però dedicata a lui è la nostra, che viene aperta al pubblico nell’aprile del 1927. Nel 1933 padre Leonardo Bello, Ministro generale dell’Ordine Francescano, accetta la proposta del Vicariato di Roma di erigere una parrocchia e di costruire di conseguenza una nuova chiesa. La parrocchia è eretta il 1 marzo 1935; la nuova chiesa è costruita negli anni immediatamente precedenti la guerra, nel 1938-1939. (prima parte)
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