a cura di Elisabetta
Sebbene il tempo, dal punto di vista meteorologico, faccia talvolta i capricci, ci troviamo a Maggio, mese mariano per eccellenza. Ma quali sono le ragioni ed i motivi di questa preferenza mariana? La storia del mese mariano incomincia nel medioevo con il tentativo di cristianizzare le feste pagane in onore della natura e della dea Maia che, in onore della natura in fiore, vi regnava nel rituale pagano.
Evocando la Madonna, la creatura più alta, si potevano unire i temi della natura e della Santa Vergine.
Il collegamento è quindi con il ciclo agrario. Almeno una volta, quando le stagioni erano effettivamente quelle, senza grandi cambiamenti, in maggio rifioriva la natura, si ottenevano i primi frutti, sbocciavano con tutta la loro bellezza i fiori ed il fiore più armonioso ed ammirabile, certamente è Maria. Ecco, dunque, Maggio come mese mariano. Il primo ad associare la Madonna al mese di Maggio fu Alfonso X, detto il Saggio Re di Castiglia e Leon (secolo XIII), che la celebrava in Las Cantigas de Santa Maria: Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, tu luce dei santi e dei cieli via. Una “cantiga” dedicata alle feste di maggio, si nota la devozione a Maria ed, in particolare, il modo per coronarla e santificarla nella gioia. La pratica delle prime devozioni risale tuttavia al secolo XVI quando si cominciò a reagire allo spirito rinascimentale giudicato troppo paganeggiante: sicché il mese di maggio assunse anche carattere riparatore. A Roma fu San Filippo Neri a delineare il futuro mese mariano insegnando ai giovani ad ornare di fiori l’immagine della Vergine nel mese di maggio, a cantar lodi in suo onore e a compiere atti di virtù e mortificazione.
La formalizzazione del mese di Maggio si deve però al padre Gesuita Dionisi con il suo mese di Maria, pubblicato nel 1725 a Verona, nel quale si suggerisce di compiere le pratiche devozionali in casa o in luogo di lavoro, davanti ad un altarino della Madonna, con preghiere, rosario e litanie, fioretti e giaculatorie e con l’offerta alla fine del mese, del proprio cuore alla Madre di Dio.
Avvisi....
Per informazioni scrivi all'indirizzo oratoriosantarcisio@yahoo.it
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mercoledì 5 maggio 2010
Le apparizioni di Medjugorje. La Chiesa avvia l’inchiesta
a cura di Giuseppe
Il 26 marzo 2010 si è radunata, per la sua prima sessione, la Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje. La Commissione, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, è composta da 12 membri e 4 esperti e lavorerà in rigoroso riserbo.
È la prima volta nella storia che la Chiesa analizza le apparizioni anche se tuttora in corso.
Finora non si era ancora espressa ufficialmente. Più precisamente, il Vaticano si era espresso nel 1991 con la Dichiarazione di Zara, con la quale dichiarava di non poter ancora giudicare i fenomeni, in quanto ancora in corso. Si sarebbe però istituita una commissione per verificare il proseguimento degli eventi e giungere un giorno alla conclusione. La Dichiarazione affermava inoltre assolutamente lecito il pellegrinaggio privato dei fedeli e il loro diritto ad essere supportati spiritualmente dai sacerdoti.
Proprio per la sua durata, si tratta di un fenomeno assolutamente unico nella storia cristiana, perché mai si è registrata la presenza di Maria in modo così assiduo e continuo.
Le apparizioni durano ormai da quasi 30 anni; i ragazzi a cui apparve la Madonna quel 24 giugno 1981 avevano 15-16 anni. A quel tempo dovettero subire non poche intimidazioni e persecuzioni da parte del regime comunista. Oggi sono tutti adulti, hanno studiato, si sono laureati, hanno famiglie e figli. Sono persone del tutto normali, affabili, simpatiche, intelligenti. Nel frattempo quello sperduto paesino della Bosnia è diventato la più straordinaria meta di pellegrinaggio della cristianità. Milioni di persone ogni anno raggiungono quella meta nell’indifferenza dei media. È un fenomeno eccezionale. I ragazzi sono stati sottoposti a varie indagini scientifiche durante le apparizioni e tutti hanno rilevato che accade qualcosa di inspiegabile.
Secondo l’unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinché essi li riferissero all’umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poiché tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque: PACE-FEDE-CONVERSIONE-PREGHIERA-DIGIUNO.
Dai messaggi della Vergine si evince chiaramente che la pace è il bene più prezioso e che la fede, la conversione, la preghiera ed il digiuno sono le uniche condizioni per poterla ottenere.
Dal 25 gennaio 1987, la Vergine invia i Suoi messaggi il 25 di ogni mese tramite la veggente Marija Pavlović. Tutto questo continua ancora oggi.
Si può essere cristiani o non esserlo. Ma, al di là di Medjugorje, chi è cristiano resta comunque certo che Maria opera concretamente ed instancabilmente per il bene di ogni essere umano e dell’umanità intera.
Il 26 marzo 2010 si è radunata, per la sua prima sessione, la Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje. La Commissione, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, è composta da 12 membri e 4 esperti e lavorerà in rigoroso riserbo.
È la prima volta nella storia che la Chiesa analizza le apparizioni anche se tuttora in corso.
Finora non si era ancora espressa ufficialmente. Più precisamente, il Vaticano si era espresso nel 1991 con la Dichiarazione di Zara, con la quale dichiarava di non poter ancora giudicare i fenomeni, in quanto ancora in corso. Si sarebbe però istituita una commissione per verificare il proseguimento degli eventi e giungere un giorno alla conclusione. La Dichiarazione affermava inoltre assolutamente lecito il pellegrinaggio privato dei fedeli e il loro diritto ad essere supportati spiritualmente dai sacerdoti.
Proprio per la sua durata, si tratta di un fenomeno assolutamente unico nella storia cristiana, perché mai si è registrata la presenza di Maria in modo così assiduo e continuo.
Le apparizioni durano ormai da quasi 30 anni; i ragazzi a cui apparve la Madonna quel 24 giugno 1981 avevano 15-16 anni. A quel tempo dovettero subire non poche intimidazioni e persecuzioni da parte del regime comunista. Oggi sono tutti adulti, hanno studiato, si sono laureati, hanno famiglie e figli. Sono persone del tutto normali, affabili, simpatiche, intelligenti. Nel frattempo quello sperduto paesino della Bosnia è diventato la più straordinaria meta di pellegrinaggio della cristianità. Milioni di persone ogni anno raggiungono quella meta nell’indifferenza dei media. È un fenomeno eccezionale. I ragazzi sono stati sottoposti a varie indagini scientifiche durante le apparizioni e tutti hanno rilevato che accade qualcosa di inspiegabile.
Secondo l’unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinché essi li riferissero all’umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poiché tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque: PACE-FEDE-CONVERSIONE-PREGHIERA-DIGIUNO.
Dai messaggi della Vergine si evince chiaramente che la pace è il bene più prezioso e che la fede, la conversione, la preghiera ed il digiuno sono le uniche condizioni per poterla ottenere.
Dal 25 gennaio 1987, la Vergine invia i Suoi messaggi il 25 di ogni mese tramite la veggente Marija Pavlović. Tutto questo continua ancora oggi.
Si può essere cristiani o non esserlo. Ma, al di là di Medjugorje, chi è cristiano resta comunque certo che Maria opera concretamente ed instancabilmente per il bene di ogni essere umano e dell’umanità intera.
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lunedì 9 novembre 2009
Oratorio Spazio di Preghiera
a cura di Antonio
Oratorio San Tarcisio, un pomeriggio qualunque di tanti anni fa. L’oratorio è pieno, tutti sono in attività: gioco, formazione, manutenzione, pulizia…Sono le ore 1 7: ad un tratto un fischio ripetuto. Non è l’ora di chiusura, è l’ora della preghiera…. e tutti sono invitati a partecipare sotto la picchietta della Madonnina alla quale sono dedicati tutti gli oratori di Roma. È una preghiera semplice e breve e tutti in oratorio a quell’ora si fermano per ringraziare e pregare la Madonna per i benefattori e collaboratori degli oratori romani.
Questo è un caro e lontano ricordo, ma in fondo non sarebbe bello riprendere quest’abitudine e ricordare che l’oratorio, oltre che luogo di gioco, è anche spazio di preghiera e formazione spiri¬tuale?
Oratorio San Tarcisio, un pomeriggio qualunque di tanti anni fa. L’oratorio è pieno, tutti sono in attività: gioco, formazione, manutenzione, pulizia…Sono le ore 1 7: ad un tratto un fischio ripetuto. Non è l’ora di chiusura, è l’ora della preghiera…. e tutti sono invitati a partecipare sotto la picchietta della Madonnina alla quale sono dedicati tutti gli oratori di Roma. È una preghiera semplice e breve e tutti in oratorio a quell’ora si fermano per ringraziare e pregare la Madonna per i benefattori e collaboratori degli oratori romani.
Questo è un caro e lontano ricordo, ma in fondo non sarebbe bello riprendere quest’abitudine e ricordare che l’oratorio, oltre che luogo di gioco, è anche spazio di preghiera e formazione spiri¬tuale?
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